lunedì 19 settembre 2011

Kiom, un caso un po' a parte

A proposito del Top Audio terminato ieri, ho letto commenti sui forum e vedo che ora della fine i nomi citati sono sempre i soliti.

Io invece vorrei evidenziare come l'impianto proposto da Luca Chiomenti restituisse una sonorità naturale e coinvolgente, tale da condizionarmi a tornare più e più volte, portando registrazioni di mia proprietà.

Ci ho ascoltato un po' di tutto: dalla San Giovanni alla Messa in Si minore di Bach, alla Fantastica di Berlioz, agli Stile Antico (stupendi; ovunque li abbiano ascoltati, si sono appuntati il titolo), al jazz, al rock più forsennato, sempre traendo una sensazioni di "son lì davanti" che altrove ho faticato a percepire. Se la stanza fosse stata più grande, probabilmente sarebbe andata ancora meglio e quel piccolo problema che affliggeva il basso sarebbe sparito del tutto.

Insomma, evidentemente io sono strano: non mi faccio accalappiare dal grande nome e non mi faccio irretire dal costo. Mi siedo, ascolto e traggo le mie conclusioni libero da ogni condizionamento.

Poi, magari c'era anche altro che suonava meglio; ma non ho potuto ascoltare tutto tutto tutto e di quel tanto che ho ascoltato, Kiom resta in mente come una piacevole sensazione.

E soprattutto, da Kiom si percepisce un amore per la musica che altrimenti resta nascosto: forse perché Chiomenti non deve giocare sui grandi numeri e si prende il lusso di potersi soffermare a pensare, a meditare ed alla fine a godere anche un buon brano musicale.

Un saluto a tutti

Domenico

7 commenti:

  1. Vero utente di mini casse23 settembre 2011 alle ore 11:06

    PM1? A 1.200€ forse hanno senso... Detto tutto.

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  2. Accidenti, con questa mancanza di nomi non si capisce chi scrive.
    Se sei Stefano, si, probabilmente si, ma le dovrei ascoltare attentamente; e al TAV non sono riuscito ad ascoltare proprio tutto (come peraltro ho già specificato).
    Ciao
    Domenico

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  3. Ma 2500€ -rubati- di mini casse pilotate da 4 mini ampli mono della project sono un setup corretto?
    se le mini casse costassero 600€ si.

    casse fatte di e dal marketing che alla b&w non manca di certo.

    forse se pilotate da un ampli normale...

    da risentire, anche se non mi aspetto un granchè.

    ciauz

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  4. Ecco, io vorrei evitare, in questo blog, apprezzamenti del tipo "rubati", che il furto è altra cosa. Qui si tratta di una parte che chiede un prezzo e non obbliga la controparte all'acquisto. Quindi non è un furto.

    Primo ed ultimo avvertimento.

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  5. E' un modo di dire comune nel linguaggio degli audiofili, e cioè: tutto ciò che, benchè costoso, non supera la prova di ascolto del panel audiofilo di riferimento.

    Diciamo allora che: a mio parere ed avendo io posseduto tutte le versioni delle 805 - tranne l'ultima sentita solo in tre negozi con amplificazioni differenti - la resa percepita al topaudio - con una amplificazione le cui potenzialità sonore mi sono sconosciute ma che per esperienza sono portato a considerare non perfettamente consona al prodotto in oggetto - non mi pare sia stata particolarmente entusiasmante.

    Rispettosi ed educati saluti.
    Opaz

    PS
    Ci sarebbe poi moltissimo da dire a riguardo di certe tecniche di marketing utilizzate nella commercializzazione delle merci, come pure di alcuni movimenti ideologici o pseudo-politici e, se vogliamo arrivare alla radice del problema, anche delle religioni. Dove l'imperativo è quello di far appararire oggetti ed idee per quello che non sono allo scopo di averne in ritorno un utile personale o collettivo.

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  6. cari ragazzi buongiorno,
    leggo con tristezza che cio' che dovrebbe essere emozione pura trasmessa da oggetti, diventa la solita analisi commerciale.
    io, da amante dei mini diffusori, e amante della musica che, se ascoltata in un certo modo, ti porta alle lacrime, semplicemente ho trovato nelle bew pm1 e nelle proac tablette nuove, quella magia sonora che apprezzo e mi fa' godere.
    punto.
    cordialmente,
    s.serralunga

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  7. mah, c'è tanta roba che suona bene,nel senso che "arriva" molto vicino alla musica, e non darei l'esclusiva a un marchio...

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