Domani sera, in Palazzina Liberty, Largo Marinai d'Italia, ore 20,30, al costo di 10,00 €, il primo concerto della stagione di Milanoclassica.
Il programma:
GEORG PHILIPP TELEMANN (1681-1767): Concerto in la minore per flauto diritto, viola da gamba, archi e b.c,
JAN-FÉRY REBEL (1666-1747) : Les éléments, ballet
JOHANN GOTTLIEB GRAUN (1702-1771): Concerto in la minore per viola da gamba e orchestra
ANTONIO VIVALDI (1678-1741): Concerto in la maggiore per violino, violoncello all'inglese e orchestra RV 546
I musici:
Lorenzo Cavasanti (flauto diritto)
Vittorio Ghielmi (viola da gamba e direzione)
Orchestra da camera Milano Classica
Un saluto a tutti
Domenico
Il blog nel quale si racconta di riproduzione audio e di musica. Creato da Angelo Jasparro.
domenica 15 gennaio 2012
sabato 14 gennaio 2012
Mi presento
Ciao a tutti,
per prima cosa tengo a ringraziare Angelo e Domenico, amici che mi daranno la possibilità di proporre alcuni argomenti che spero potranno interessare.
Mi chiamo Pietro e vivo in provincia di Como, ho 54 anni e sono appassionato di musica ed oggetti per riprodurla da...sempre direi..
Ricordo che il mio primo "upgrading" su un giradischi fu quando, avendomi regalato a natale un giradischi compatto (con ampli ed altoparlante integrato) mi accorsi che spostando un certo interruttore potevo ascoltare a volume decisamente più elevato... peccato che era il selettore della tensione.. per cui durò pochino :)
Il primo disco che ricordo era un 45 giri "il pullover".
Poi col tempo ho fatto il mio percorso comune a molti appassionati e ho sempre più cercato di ascoltare musica e migliorare gli oggetti ce avevo in casa per riascoltarmela.
Sono un nostalgico appassionato di vinile ed analogico in generale anche se sono poco propenso agli oggetti (specie meccanici) dei tempi che furono e che a mio parere sono interessanti principalmente da un punto di vista storico/filologico ma NON sonoro ove sono stati abbondantemente superati dagli oggetti moderni.
Non credo che gli accessori possano risolvere un problema, al massimo, sempre a mio avviso, sono ciliegine sulla torta, ma che prima vada ricercata la qualità nella torta stessa.
Non credo neppure che ci sia una coperta in grado di coprire dalla testa ai piedi mantenendoci perfettamente al caldo.
Credo poco agli assolutismi (verso le filosofie, i marchi e gli oggetti) e molto più alle persone ed alla loro capacità di raggiungere quello che desiderano; consapevoli che alla fin fine pur sempre di mediazione e compromessi si tratta nella ricerca della riproduzione di un supporto che sia credibile e, per questo, emozionante.
Il mio motto è: la musica è semplice "Chi si accontenta, gode!"
:)
Pietro
martedì 10 gennaio 2012
Benvenuto a Pepe57
Voglio porgere il mio più cordiale benvenuto all'amico Pietro-Pepe57, che da questa sera ci aiuterà nell'intento di rendere questo blog sempre più interessante.
La sua lunga esperienza nelle prove d'ascolto di apparecchi ad alta fedeltà sarà preziosa per tutti noi.
Benvenuto, Pietro e grazie di esserti unito alla squadra.
La sua lunga esperienza nelle prove d'ascolto di apparecchi ad alta fedeltà sarà preziosa per tutti noi.
Benvenuto, Pietro e grazie di esserti unito alla squadra.
Immobilismo
E' vero, c'è la crisi. E' vero, non si vende.
Alcuni operatori hanno perso anche il 50% del fatturato negli ultimi tre anni. Le facce depresse sembrano la normalità in buona parte delle categorie merceologiche.
Questo, però, non può giustificare l'incredibile immobilismo che caratterizza il mercato dell'alta fedeltà in questi ultimi anni. Fino a che le vacche sono grasse e si vive di rendita, si può capire che non ci si dia troppo da fare per sviluppare le proprie strategie di vendita; i prodotti vanno via da soli, basta il passaparola e non ci si preoccupa di far crescere ulteriormente i fatturati.
Ciò che invece non può e non deve verificarsi, è che in periodi come quello che stiamo vivendo, ognuno si rifugi nel proprio guscio ed attende che il peggio passi. E' una politica che permette a qualcuno la sopravvivenza ma non a tutti. In ogni caso, è un comportamento che non prepara all'eventuale ripresa, nè permette di erodere quote di mercato alla concorrenza. Che poi è l'unica strategia di crescita - o di mantenimento di posizione di mercato - possibile, in tempi di depressione dei fatturati come l'attuale.
Come mai, allora, buona parte degli operatori sembrano essere spariti dal mercato? Come mai si sente parlare di loro - quando va bene - in occasione di un paio di esposizioni durante tutto l'anno e per il resto del tempo sembrano cadere in letargo?
giovedì 5 gennaio 2012
Il flauto degli anni 70 - Severino Gazzelloni
Questa mattina, non so nemmeno perché, mi è venuto in mente che avevo in giro per la discoteca una registrazione di musiche di Boccherini, Mercadante e Tartini con Severino Gazzelloni e il suo flauto d'oro, nonché il gruppo de I Musici. Registrazioni Philips anni 70 ... roba buona, insomma.
Si, ma quanto buona?
Beh, l'esecuzione è senz'altro diversa da quelle baroqueuses alle quali ci hanno abituato i vari esecutori moderni, quali Dan Laurin, ma non è nemmeno ferma come nelle esecuzioni di certi flautisti francesi coevi di Gazzelloni (uno su tutti Rampal, bravo ma un po' "accademico") oppure rinnovatrice si, ma un po' schematiche come quelle di Brüggen. Italiana, nel miglior senso della parola; quindi cantabile, leggera, virtuosistica senza essere stucchevole. Archiviato un po' in fretta dopo la morte, Severino Gazzelloni rivela un piacere del far musica, insieme con I Musici, che alla fine fa dimenticare le lezioni d'interpretazione filologica da Harnoncourt in su. Peraltro la cura della concertazione con i Musici è di qualità elevata e il disco (in realtà io ho ancora il vinile) passa in un soffio.
Dal lato tecnico, che posso dire? Forse che se il flauto fosse stato ripreso un po' meno scuro, la veridicità del messaggio sarebbe stata maggiore; ma basta pensare di essere un po' lontani dagli esecutori e ci si ritrova abbastanza. Anche la scena appare un po' dilatata, ma la timbrica degli archi è sana e tutto sommato anche dinamicamente, vista la potenza sonora in gioco, non eccessiva, è sufficiente ad ingannare l'orecchio.
La registrazione Philips è stata riversata anche su cd. Eccola:

Per chi invece volesse cercare a tutti i costi il vinile, ecco la copertina:

Un saluto a tutti e ... Buon Anno!
Domenico
Si, ma quanto buona?
Beh, l'esecuzione è senz'altro diversa da quelle baroqueuses alle quali ci hanno abituato i vari esecutori moderni, quali Dan Laurin, ma non è nemmeno ferma come nelle esecuzioni di certi flautisti francesi coevi di Gazzelloni (uno su tutti Rampal, bravo ma un po' "accademico") oppure rinnovatrice si, ma un po' schematiche come quelle di Brüggen. Italiana, nel miglior senso della parola; quindi cantabile, leggera, virtuosistica senza essere stucchevole. Archiviato un po' in fretta dopo la morte, Severino Gazzelloni rivela un piacere del far musica, insieme con I Musici, che alla fine fa dimenticare le lezioni d'interpretazione filologica da Harnoncourt in su. Peraltro la cura della concertazione con i Musici è di qualità elevata e il disco (in realtà io ho ancora il vinile) passa in un soffio.
Dal lato tecnico, che posso dire? Forse che se il flauto fosse stato ripreso un po' meno scuro, la veridicità del messaggio sarebbe stata maggiore; ma basta pensare di essere un po' lontani dagli esecutori e ci si ritrova abbastanza. Anche la scena appare un po' dilatata, ma la timbrica degli archi è sana e tutto sommato anche dinamicamente, vista la potenza sonora in gioco, non eccessiva, è sufficiente ad ingannare l'orecchio.
La registrazione Philips è stata riversata anche su cd. Eccola:

Per chi invece volesse cercare a tutti i costi il vinile, ecco la copertina:

Un saluto a tutti e ... Buon Anno!
Domenico
martedì 3 gennaio 2012
parliamo di nipoti


Già, parliamo di nipoti. Ma non dei miei, che ancora non possono fornire alcun contributo alla causa del rock. Parliamo di Black Keys, ad esempio. Il loro nuovo cd si chiama "El Camino", la strada, e già il titolo è tutto un programma. C'è un bel pullmino chrysler con le fiancate in mogano, molto anni settanta. In quel van potrebbero benissimo aver viaggiato qualche decennio fa i Led Zeppelin ad esempio. E magari i genitori dei Black Keys hanno subito qualche influsso da dna mutante, cosicchè "el camino" è un cd di rock bello tosto, basso chitarre, batterie e voci, in perfetto stile zeppelliniano, del periodo blues, non degli ultimi tempi quando si facevano troppe seghe mentali orientali. E suona bene, da fare aumentare il volume fino a fare incazzare quello del piano di sopra.
Continuiamo a parlare di nipoti, avendo già escluso i miei deve per forza trattarsi di altri ragazzi prodigio. Che poi tanto ragazzi non sono, dato che hanno cominciato a sfornare dischi già dai '90. Wilco vi dice qualcosa? E se non vi dice niente, deve cominciare a dirvelo. Ah, la parentela: Crosby, Stills, Nash & Young: ballate folk-pop e suoni sperimentali, un doppio cd tutto da godere. E non solo ai nostalgici del country rock, della west coast, e di tutta quella musica suonata da hippies con la barba lunga. Provare per credere: il loro ultimo lavoro si chiama "the whole love". Ascoltatelo, anche nell'abitacolo di un'automobile mentre piove, l'onda delle suggestioni aumenterà.
che il rock sia con voi
martedì 27 dicembre 2011
regalo di natale
Ok, avete ragione, sono in ritardo. E il mio regalo di Natale non ha niente a che vedere con il rock. E'appena uscito un disco nuovo di Fabrizio De Andrè, e si intitola Sogno numero 1. Ma, obietterà qualcuno, come può essere? Non si tratta di un cd di inediti, o della solita raccolta di successi, come le decine che hanno pullulato nelle settimane prenatalizie. Il compositore Geoff Westley (noto per avere realizzato alcuni dei dischi più innovativi con Lucio Battisti) ha realizzato un progetto di quelli che fanno riflettere: insieme alla voce originale del Faber, ha realizzato e mixato delle partiture suonate dalla London Simphony Orchestra. La copertina del cd è suggestiva, si vedono gli skyline di Genova e Londra, contrapposti; oltre alla voce di Faber, ci sono interventi di Vinicio Capossela e di Franco Battiato.
Il risultato è lacerante, gli arrangiamenti enfatizzano il valore poetico delle ballate di Fabrizio De Andrè. Uno di quei dischi adatti ad una serata d'inverno, in poltrona davanti al camino, a sfogliare vecchi album di ricordi.
I brani contenuti nel cd sono: Le nuvole | Laudate Hominem | Hotel Supramonte | Preghiera in gennaio | Rimini | Ho visto Nina volare | Dolcenera | Anime salve con Franco Battiato | Valzer per un amore con Vinicio Capossela | Tre madri.
che (non solo) il rock sia con voi.
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