venerdì 6 aprile 2012

Un ascolto "privato": cavo di segnale AS DS Ag





Parlo poco di cavi. Non li considero così importanti come le elettroniche, come pare invece intenda qualcuno. Ma non sono neppure di quelli che negano la loro influenza sul risultato finale, al di là degli ascolti ciechi o non ciechi che siano (peraltro faccio sempre ascolti in cieco, con l'aiuto di qualche parente, tipicamente mio nipote, musicofil/audiofilo pure lui come lo zio che gli ha attaccato la "malattia").

Soprattutto fatico spesso a capire certi costi che paiono scorrelati dalla realtà o dalla quantità e qualità del materiale usato: vero è che spesso dietro alcuni cavi ci sono degli studi e tanti tentativi che in qualche modo giustificano alcuni costi.

Ma in questo caso sto parlando di un cavo in argento (quindi già uno si spaventa al solo pensiero) che, molto ben terminato e nella misura standard di un metro, costa 190,58 €.




Non è reperibile nei negozi, ma è reperibile solo attraverso il negozio online di Audio Selection di Casalecchio di Reno che, nella persona di Valerio, si è dimostrato educato, affidabile ed efficiente, oltre che rapido nel soddisfo dell'ordine.

Non avevo avuto alcun feedback da amici o altro; cercando un cavo della 1877 Fono per sostituire il Cardas in dotazione al mio braccio Morch, mi sono imbattuto in questo cavo che sembrava talmente ben rifinito che mi ha fatto derogare per un attimo dall'acquisto del 1877 Fono (anche perché nel frattempo, un Amico - il "capo" del blog - mi ha prestato il suo Extreme Phono Crimson).

Arrivato il cavo, ho visto che effettivamente è molto ben fatto e che i connettori sono decisamente ottimi, oltre che comodi da usare - sono di quelli che si serrano con il collarino di avvitamento.

Che dire del suono? Che è argento si sente: aperto in alto, luminoso, ma privo di asprezze di sorta, connota la sonorità generale dell'impianto dando una bella sensazione di "dal vivo". Ottima la scena, forse meno profonda del solito ma assolutamente non schiacciata e molto buona la resa del basso, ricca anch'essa di sfumature e perfettamente leggibile. Eccellente, poi, la resa delle risonanze ambientali, molto naturale.

Insomma, sono meno di 200 € per un cavo in argento di buona qualità e ottima fattura. Ho voluto provare e ho fatto decisamente bene.

Quantomeno non sono le migliaia di euro che per analogo prodotto in molti chiedono.

Ecco un'altra foto, poggiato sul piatto del Revox B 795:




Un cordiale saluto a tutti
Domenico

5 commenti:

  1. Cosa significa "molto ben terminato"?

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  2. Intendo dire che le saldature paiono ben fatte e che i connettori sono robusti e comodi da usare.
    Saluti
    Domenico

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  3. Come fai a dire che le saldature "paiono ben fatte"? Lo fai osservando esternamente una saldatura?

    Io arrivo da un settore in cui le saldature si controllano ai raggi x. Come fare a stabilire se la saldatura elettricamente funziona correttamente?

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Parlavo da un punto di vista meramente estetico visivo.

    Diciamo che la saldatura sembra fatta in modo da non staccarsi al solo guardarla, come mi accadde con un cavo giapponese acquistato tanti anni fa che aveva una saldatura pressoché infima e che si staccava sempre. Mi fu risposto che meno stagno c'era, migliore era il contatto: e io risposi "se dura".

    Questi mi danno l'impressione di non rompersi dopo tre tentativi di connessione.

    Buona giornata

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